lunedì 16 marzo 2009

Ode al volo

.Cazzo, dove sei?
.Ho voglia di succhiarti.

(Post scritto in carenza di zuccheri e con scarsa sensibilità psicomotoria.
L'assunzione di sostanze psicotrope ha deviato il concetto di poesia per ricadere sul greve.
Lo spirito dei film della Fenech ha battuto l'apollineo/dionisiaco della nascita della tragedia.
Inseguendo Nietzsche, finì come D'Annunzio).

11 commenti:

  1. Parli di una caramella, vero?

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  2. ahahahahahah!no parlo della nascita della tragedia,uno dei miei libri preferiti.Ogni tanto (spesso) ci penso e lo storpio.

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  3. A me ricorda "Aspettando Godot". Sa un po' di bocca impastata e di teatro dell'assurdo.

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  4. ahahahahaha!ma che ne sai te della bocca impastata,eh?

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  5. tolti gli zuccheri tolte le sostanze, tolte le opinioni del ventre, venduta la sensibilità, rimane voglia di succhiare e di poesia

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  6. LA MAMAN ET LA PUTAIN, guarda questo film.

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  7. me l'avevi già consigliato, e proprio ieri notte mi è capitato di vederlo.Ciccio,ho la promozione TIM.E'fatta!

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  8. la poesia rimane sempre, rimane e ti logara nei secoli dei secoli,amen

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  9. io sono Dio:grazie per aver concluso con un amen.

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