La mistificazione della realtà non è affar semplice: in pratica, va costruito un lungo piano sequenza da girare in tempi stretti.
Senza tremori, un lungo braccio meccanico filma la rappresentazione di ciò che deve essere ma non è.
Per mistificare, non si può usare l'assoluto o il metafisico, avendo a disposizione solo ciò che materia è.
Pietre, corpi, polvere e sudore: non si può fingere senza utilizzare il reale.
Ma se si utilizzano allora attori e oggetti di presenza effettiva, la finzione non è.
Non si può creare nulla che non esista già.
La menzogna, per questo motivo, NON ESISTE.
Amour, di Michael Haneke
10 anni fa
Oggi va di moda il verosimile. Perché è molto più fico della realtà. E da questo lucidissimo esercizio di logica ne consegue un'osservazione importante: nei film porno, tutte le donne godono davvero.
RispondiEliminaPer mistificare bisogna esser lucidi e freddi.
RispondiEliminaPer questo la verità appare solo nei momenti in cui siamo deboli, o innamorati o infelici.
Bello il paradosso.
il paradosso e Ionesco,scusate ieri ero assorta sul teatro dell'assurdo
RispondiEliminaps:sparus,non saprei
RispondiEliminatoglietemi tutto ma non la finzione, io sopravvivo di menzogne.
RispondiEliminae se non esistono dovrò reinventarmi
Interessante questa teoria che ha determinate fondamenta. Me la trascrivo, se me lo permetti.
RispondiEliminatrascrivi pure,pillole di verità
RispondiEliminacaro dilaudid,pensi di mentire,il tuo è un costruttpo che si basa comunque su cose che esistono
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