lunedì 15 marzo 2010

se mi ami non vale

bocche ne ho baciate.
un paio di labbra finalmente sconosciute.
un ottimo sapore e tanta barba morbida.
capelli biondi che mi sembravano grigi.
occhi azzurri grandi e bassi.
una faccia come il culo.
mi ha baciato le mani senza sapere che è la cosa che più mi piace.
i mafiosi e i vescovi saranno merda ma qualcosa l'hanno capita.
per un bacio sulle mani io tracollo.
"rimani con me stanotte, dai, facciamo l'amore".
ancora non ci riesco.
appena raccolgo i pezzi, giuro, l'amore voglio farlo.
ora ho bisogno di baci.

Dilaudid, riapri i baciatoi. Bisboccia fino alle prossime.

giovedì 11 marzo 2010

figa secca

ho ceduto alle lusinghe dell'esperienza sul lavoro e ieri mi sono messa quel farabutto codice per monitorare gli accessi.
nulla che vada a lesionare privacy, ani o bocche slabbrate.
a me basta sapere con quali parole la gente arriva sul mio blog.
dio salvi il porno e il ballbusting: tutti noi riceviamo visite da gente in cerca di altro.
nel mio caso:
  • figa glabra (ottimo accostamento fra oggetto del desiderio e aggettivo educato per definire l'alopecia)
  • figa a pelo rosso (soriana va bene?)
  • figa aperta (d'altronde chiusa non s'è mai vista)
  • fuck focca (anche fight da faida, o da faiga?)

gente del porno, questo è un blog inutile con poca figa.
la poca che ho la faccio rinseccolire nelle mutande.

per cui niente tag, ma parole parole parole: questo blog è scritto da una figa secca.
se vi piace la figa secca, continuate a seguirmi.

lunedì 8 marzo 2010

sono così

quando dico che sono pigra, non è per farmene un vanto.
lo sono e vorrei esserlo in eterno: fosse possibile, trascorrerei la vita sdraiata.
su un fianco, a girarmi ogni tanto, nel sedermi, nel muovere qualche passo, ma fondamentalmente starei così, sdraiata.
se devo immaginare un luogo, direi una spiaggia senza mare, dalla sabbia grigia e tiepida.
se devo immaginare un tempo, direi un cielo velato con tante nubi benigne, non soleggiato, in modo da essere vestita con un paio di jeans larghi e una camicia azzurra.
da riuscire a fare i solchi nella sabbia a furia di respirarci.
stare lì, senza aver alcun bisogno: nè acqua, nè cibo, nè dialoghi.
qualche lettura ripetitiva su fogli sparsi.
la mancanza di necessità di cambiare.
continuare a immaginare di stare lì.
in eterno.
Chiudo gli occhi e lo sento, l'odore del mare, lontano.

lunedì 22 febbraio 2010

mi stupisco di me stessa

ebbene lo confesso: non riesco a smettere di leggere il post precedente a questo.
lo guardo e lo rileggo, ormai la foto l'ho imparata a memoria in ogni sua sfumatura.
e non riesco a smettere di ridere, è la prima volta che mi capita con un mio post.
ma per me avere una foto di noi due vale tantissimo.
ti amo.
a modo mio.
non posso fare a meno di fantasticare di averti di fianco.
la cosa più bella è che quando siamo insieme non abbiamo un cazzo da dirci.
è la lontananza che fa di te tutto ciò di cui io ho bisogno.
le tue parole prendono forma fra i miei occhi, quando li tengo chiusi.
penso che mai nessuno mai sarà per me quello che sei tu.

mercoledì 17 febbraio 2010

Post all'avanguardia


Non ho resistito, i blog d'altronde servono per conoscersi.

Ho guidato senza sosta per 26 km e l'ho raggiunto.
Di lui sapevo poco o nulla: qualche commento fra di noi ed è partito l'interesse per la chiavata.
Ho slacciato la sicura e l'ho incontrato.
Dopo qualche secondo lui mi ha preso da dietro, spingendomi l'asta nel grembo, e poi più sù, dentro le viscere, come un aratro fra le zolle.
Le palle lucide come ottone umide di me.

Non mi sono accorta della follia, dell'attimo, del tempo: il suo sesso nel mio sesso, un progressivo stantuffare culminato in un'eiaculazione spumosa, bianca, calda e precoce.
Non so come si chiami. Non so che faccia abbia. Non conosco il suo odore.
Ma nel cestino ho trovato una Bigbabol masticata: allo zucchero filato.


lunedì 8 febbraio 2010

nada

bocchino telescopico 2 pezzi neri + allungamento di due viola, 43 euro
non so cosa sia meglio, se passare da una sigaretta all'altra, lungo i bordi di un bicchiere, o se divagare in un sottofondo di pigrizia da web.
sarà che sono dedita alla lettura di qualsiasi cosa, dalla manifattura degli assorbenti, alla composizione delle merendine, alle etichette sui cibi confezionati...
sarà perchè leggo di tutto, con democrazia.
mi infilo nei supermercati verso le 18.20/18.40.
esco di nascosto dal reparto macelleria che è mezzanotte passata.
ho fatto il reparto degli elettrodomestici, tutti i pancarré, lo yogurt Vipiteno e anche qualche prodotto tipico.

confronto le calorie con i kilowatt, le proteine con i MB di memoria delle pennette USB.
un giorno o l'altro riuscirò a leggere tutto.

e allora sì che capirò il risparmio.

lunedì 1 febbraio 2010

sono aggressiva

Mi sto trasformando in un pericoloso surrogato di Chuck Norris con venature di Charles Bronson.
Ieri attendevo un amico in stazione e una donna ha sbattuto la portiera contro la mia auto.
Lievemente.
Poi, l'ha richiusa e se ne è andata.
Allora son scesa dall'auto e l'ho presa per un braccio, tirandola fino al cofano della mia auto.
Mi arrivava al seno.
Le ho detto che è una maleducata: anziana e maleducata.

Oggi spesavo alla Coop: han cambiato le buste. Biodegradabili.
Un goccio di sperma e si sciolgono (oppure rimangono pregne, non saprei, sembrano membrane vive).
Le riempio (tante con poco), le alzo delicatamente e trac: entrambe rotte.
L'incauta cassiera mi avverte che è la nuova politica per fare meno sprechi.
Porco Dio Porco.
La moralista di 'sto cazzo.

Ebbene, sempre più spesso mi incazzo.
La cosa non mi dispiace.
Ho notato che la gente ha paura di quelli che si incazzano.

Domani mi incazzerò di nuovo, foss'anche contro la macchinetta del caffè.
Quella è proprio una puttana.